Il Blackjack è tra i più antichi giochi di sempre. I francesi, che reputano di esserne gli inventori, lo chiamavano Vingt-et-un (Ventuno). Si dice che anche Napoleone Bonaparte fosse un avido giocatore di Ventuno, e che trovasse sempre il tempo per una mano tra una battaglia e l’altra.
Nel corso degli anni, il gioco si è evoluto in diverse varianti, che prendono spesso il nome della località da dove provengono: europeo, Atlantic City, classico, Vegas, Spagnolo 21 e così via.
La finalità del gioco del Blackjack – uguale per tutte le varianti – è quella di vincere contro il banco, realizzando con le proprie carte un punteggio di 21 o, comunque, superiore a quello del banco stesso. Se si superano i 21 punti si “sballa” e si è persa la mano.
Gli assi, a decisione del giocatore, valgono 1 o 11. Le carte da 2 a 9 corrispondono al loro valore nominale e le figure (jack, donna e re) 10 punti.
Il Blackjack si ottiene quando si raggiunge 21 nelle prime due carte, con un asso e una figura, e viene pagato subito. In caso di parità tra il giocatore e il banco, non si vince niente.
Quando c’è parità di punteggio ma non di numero di carte, vince chi ha meno carte in mano.
– i giocatori scommettono per ogni mano che vogliono giocare. A puntate fatte, inizia il gioco.
Distribuire le carte
– il banco distribuisce due carte ai giocatori e, secondo la variante locale, a sé stesso.
Vedere il banco
– a questo punto, il croupier verifica la mano del banco. Se non ha fatto Blackjack, subentrano i giocatori, partendo da destra, i quali decidono se chiamare carta, splittare, fermarsi o abbandonare.
Mano del croupier
– è il turno del croupier, ora, per fare la propria mano. Il banco segue una regola standard: deve sempre avere un punteggio di 17, e chiama carte fino ad ottenerlo. Una volta ottenuto, si ferma e si verificano i punteggi finali tra giocatori e banco. Se il banco sballa, le mani di tutti i giocatori diventano vincenti.